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E’ fortunatamente possibile testare la tiroide dei riproduttori per evitare il diffondersi di questa patologia, visto che i soggetti affetti, anche se asintomatici, mostrano valori più alti del normale. DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia CLASSIFICAZIONE F. I.: Gruppo 5 Cani di tipo spitz e di tipo primitivo Senza prova di lavoro ASPETTO GENERALE Cane di grande taglia, di forte costruzione, ben proporzionato, con molta sostanza e pesante ossatura.Altre malattie possibili nella razza sono la microcitosi, la displasia dell’anca e la lussazione della rotula e la LO STANDARDFCI Standard N° 344 / ORIGINE: Giappone SVILUPPO: U. La testa larga, che forma un triangolo smussato, con muso profondo, occhi relativamente piccoli e orecchi eretti portati in avanti quasi a prolungamento della linea superiore del collo, è una caratteristica della razza.Purtroppo non è sempre facile, perché i cuccioli hanno questa faccia da teneri orsacchiotti che non si può fare a meno di viziare…ma la cosa è ad altissimo rischio, perché loro “prendono appunti” e una volta cresciuti mostreranno di conoscere a menadito tutti i nostri punti deboli, sfruttandoli biecamente a loro vantaggio (ehhh, già!Durante l’era Edo (1616-1868), periodo in cui vennero scoperte ad Odate molte miniere d’oro, cominciò a sentirsi l’esigenza di avere validi cani da guardia e, come è sempre accaduto nelle varie “corse all’oro”, prese piede anche la moda del combattimento tra cani.I cani di tipo Matagi, però, erano degli spitz di media taglia, poco adatti a queste nuove mansioni: vennero allora incrociati con il Tosa e con altri molossoidi (mastiff).ma anche ai cani di piccola taglia (ho visto personalmente una scena da paura, fortunatamente finita bene).Va educato in modo fermo e coerente, perché da adulto tende un po’ a farsi gli affaracci suoi, anche se meno del giapponese.

C.), proviene dalla Prefettura giapponese di Akita, nella parte settentrionale dell’Isola di Honshu, e deriva probabilmente dal “Matagi inu” che veniva utilizzato soprattutto per la caccia all’orso e al cinghiale, ma anche per la pastorizia.Da noi è più un cane da compagnia e da show (soprattutto da show), ma forse sarebbe il caso di utilizzarlo di più come cane sportivo, perché ne ha tutte le qualità. Tra l’altro, nonostante la mole piuttosto imponente, è molto agile e dinamico: in America diversi soggetti si cimentano proprio in agility (in Italia mi risulta che ce ne sia uno solo, una bella femmina).Sì, certo, è il più facile del mondo da addestrare… Abbaia decisamente più dell’Akita giapponese, ma questo non significa granché, visto che il giapponese non abbaia praticamente : ci sono addirittura miti e leggende sulla silenziosità di questa razza (la più famosa sostiene che un tempo i cani potessero parlare, e racconta di un cacciatore morto durante una caccia all’orso il cui cane, tornato da solo a casa, cercò di far credere alla moglie che il suo padrone, prima di morire, gli avesse chiesto di prendere il suo posto sposandola.CARATTERE ED ATTITUDINI Razze distinte o meno, l’Akita Americano è simile a quello giapponese in molti tratti caratteriali: è un cane nobile e fiero, pieno di autostima, anche permaloso (forse un po’ meno del giapponese, ma non meno).In altri tratti, invece, si differenzia abbastanza: è un guardiano migliore del giapponese, è più legato agli umani (cosa che gli viene dal suo lato molossoide, anche se non è certo un cane “francobollo”: per la media canina resta piuttosto indipendente e si deve faticare abbastanza per conquistare il suo affetto e la sua fiducia), più protettivo verso la famiglia e un pochino più docile, tanto che in USA viene usato anche come cane guida e come cane poliziotto.